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Settimana Biblica 2011

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Settimana Biblica

"Potere e Nonviolenza. L'esperienza nonviolenta di Gesù: memoria e attualità". Questo è il tema che dal 12 al 24 agosto a Galatone, in provincia di Lecce, è stato trattato nella settimana nazionale di Lettura Popolare della Bibbia. L' obiettivo dell'incontro è stato quello di rintracciare, a partire dal Vangelo di Marco, se e come le comunità dei primi cristiani hanno elaborato strategie di nonviolenza nella gestione dei conflitti con i poteri.

  Siamo stati ospitati dagli amici del gruppo di lettura popolare di Galatina, la cui accoglienza è stata piena di attenzioni e di entusiasmo. E' stato dato un notevole contributo dai Frati Francescani che hanno messo a nostra disposizione i loro conventi di Galatina, Galatone e Soleto.

  Hanno partecipato all'incontro circa 90 persone provenienti da varie località della Puglia (Nardò, Galatina, Castellaneta, Taranto, Ostuni, Ceglie, Soleto, Massafra, Salice...), da Napoli, Campobasso, Pesaro, Pisa, Bologna, Modena, Verona, Ferrara, Trento, Milano e anche dal Brasile.

  L'incontro è stato guidato da Maria Soave Buscemi, teologa e biblista collaboratrice del CEBI (Centro Ecumenico di Studi Biblici), da Eliane Neuenfeldt, pastora luterana, anche lei collaboratrice del CEBI. Anna Fazi di Milano e frate Francesco Zecca di Castellaneta hanno aiutato nella conduzione delle dinamiche volte alla presa di consapevolezza dei conflitti, introducendo la metodologia della Nonviolenza.

  Partendo dalla conoscenza reciproca e dalla condivisione delle aspettative di cisacun partecipante abbiamo "democratizzato" la parola, sia in plenaria che nei lavori di gruppo, permettendo a ciascuno di esprimere le proprie esperienze di violenza subita e praticata, aiutandoci con il confronto a riconoscere le "teologie" che sostengono tali violenze (Ascolta 17/8 - sera). Un "Brain Storming" sui concetti di Conflitto, Violenza e Nonviolenza ci ha permesso di dire e ascoltare le nostre precomprensioni e i nostri pregiudizi, elaborandoli e trasformandoli. (Ascolta 18/8 - mattina 1 2 3).

  Con le sue memorie di sofferenza e di resistenza di donne salentine e brasiliane Soave ci ha stimolati a considerare che "dove stanno i nostri piedi, lì sta il nostro cuore e la nostra testa". Per incontrare la Vita nella Bibbia dobbiamo uscire da una visione lineare e univoca della realtà, inculcataci dalla nostra cultura dominante, per permetterci di fare domande al testo e di "sospettare". Dalla lettura del Capitolo XVI del Vangelo di Marco (Mc 16, 1-8 e 9-20) Maria Soave ci ha portato a riconoscere l'esistenza di più gruppi intorno a Gesù: il gruppo delle donne con Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo, i fratelli di gesù intorno a Giacomo, il gruppo dei discepoli e la "moltitudine". Non esisteva, quindi, una sola chiesa, ma più chiese particolari, ciascuna delle quali ha contribuito, in tempi diversi e con preoccupazioni pastorali diverse, alla composizione dei vangeli.

  E' fondamentale partire dalla considerazione che la Bibbia è un libro "canonico", non un libro "sacro", e non va preso alla lettera (cioè in forma letteralista). Dunque non una lettura lineare ma un approccio curioso fatto di domande, sospetti, dubbi: non la luce del mezzogiorno senza ombre, ma il crepuscolo dove i contorni non sono certi e definiti una volta per tutte. Maria Soave ci ha mostrato che la "Parola" è contenuta nella Bibbia e il primo passo per incontrarla è contestualizzarla storicamente. E' stato illuminante a questo proposito il confronto tra due passi biblici (II Samuele 24,1 e I Cronache 21,1). (Ascolta 19/08 - mattina), dove lo stesso fatto storico (il censimento) viene presentato nel primo testo come opera di Dio, nel secondo come opera di Satana. (Ascolta 19/08 - mattina 1 2  3). Questi passi ci dicono che la Bibbia è come una coperta "patchwork", fatta di tanti ritagli di stoffa (le diverse tradizioni bibliche) cuciti insieme, con il rovescio rivestito da una fodera che ricopre la cucitura. I Sacerdoti hanno rivestito le diverse tradizioni con la loro fodera, il loro ordine, la loro cultura. A noi tocca uscire dalla linearità della fodera, mediante dubbi e domande per far emergere la "Parola". Abbiamo esemplificato questo lavoro di ricerca analizzando due testi: Mc 1, 28-31 e Mc 2, 1-12.

  Elaine, pastora luterana, ci ha fatto riflettere su come al tempo di Gesù e delle prime comunità cristiane non ci fosse la distinzione fra Antico e Nuovo Testamento. Nei vangeli troviamo infatti numerosi riferimenti al filone profetico (Vedi Mc 1, 2-3). Elaine ci ha proposto lo studio di due testi contemporanei (Neemia 13, 23-31 e Isaia 65, 17-25) per mostrarci come all'interno della società giudaica esistessero due progetti di ricostruzione postesilica diversi e in conflitto tra loro. Quello di Neemia basato sulla restaurazione forzata (purezza della lingua, della razza e del culto). Quello di Isaia (Terzo Isaia) che propone un progetto profetico dove Dio "creerà un nuovo cielo e una nuova terra". Le caratteristiche proposte da Isaia sono giustizia sociale, pace, convivenza delle differenze, riequilibrio nella distribuzione delle risorse, vita piena per tutti. (Ascolta 20/8 - mattina)

  Abbiamo verificato come nei testi ispirati siano presenti posizioni antagoniste e conflittuali. Individuarne i protagonisti e le ragioni del conflitto ci aiuta a comprendere e attualizzare il significato della Parola.

  La mattina del 22, a partire dal lavoro di gruppo fatto sabato 20, abbiamo "democratizzato la parola" condividendo riflessioni, domande e dubbi emersi dalla lettura di Mc 2, 1-12 (Il paralitico e la casa scoperchiata). Abbiamo iniziato individuando nel racconto la presenza di gruppi diversi con progetti in conflitto fra loro che definiscono modi di essere chiesa che in quel tempo si concretizzavano nel confronto tra Pietro e Paolo. Abbiamo riconosciuto una strategia audace e "nonviolenta" nell'azione del gruppo elogiato per la sua fede (Ascolta 22 agosto - mattina 1 2). La mattinata si è conclusa con un lavoro di gruppo con condivisione finale su 4 diversi atteggiamenti nell'affrontare il conflitto: fuggo - cerco un compromesso - mi impongo - mi adeguo.

File audio:

17 agosto introduzione presentazione sera
18 agosto introduzione gruppi condivisione sera
19 agosto introduzione Marco aniamazioneviolenza tarantismo
20 agosto mattina testimonianza
21 agosto Don Tonino Bello : casa celebrazione tomba
22 agosto introduzione laboratoriononviolenza testimonianza
23 agosto accoglienzaorante esserecomunità




 
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